Visite Ispettive

Servizio graduato secondo le reali necessità del cliente

Cosmet, attraverso l’esperienza accumulata in più di 40 anni nel campo della logistica e delle attrezzature metalliche, ha le capacità e la struttura organizzativa necessaria a seguire i propri clienti nel processo di verifica dell’impianto. La nostra azienda può proporvi un completo e strutturato programma di verifica, messa a norma e controllo, per poter garantire la stabilità dei Vostri impianti a norma di legge e quindi la sicurezza del luogo di lavoro.VISITE ISPETTIVE

Cosa proponiamo

La visita ispettiva comprende:

  • Il check di controllo e sicurezza del magazzino, della sua struttura e dei flussi di movimentazione attuali.
  • La preparazione di una relazione di quanto osservato eseguita da tecnici esperti e qualificati, dove verranno evidenziate le aree di miglioramento.
  • L’elaborazione di un piano di mitigazione delle situazioni di pericolo che sono state evidenziate.
  • Il Monitoraggio e il costante aggiornamento del Verbale di Sicurezza dell’Impianto in modo da essere sempre a disposizione del cliente.

A chi è rivolto?

R.S.P.P. Responsabile della Sicurezza Prevenzione e Protezione – che deve essere informato e aggiornato sulle situazioni a rischio e sulle attività più congrue rivolte all’attenuare le situazioni di pericolo.

P.R.S.E.S. Responsabile per la Sicurezza delle attrezzature di immagazzinaggio – nuova figura secondo la norma UNI EN 15635 che deve effettuare verifiche settimanali e che deve essere formata a questo scopo.

DATORE DI LAVORO che vedrà aumentata:

  • la sua capacità di stoccaggio riparando scaffali danneggiati
  • la produttività lavorando in un ambiente più sicuro
  • il risparmio evitando infortuni o fermi a causa di interruzioni.

VISITE ISPETTIVE

Attività che possiamo mettere in campo

  • Controllo visivo da terra degli elementi esposti ad urti.
  • Controllo visivo in quota con piattaforma a pantografo degli elementi esposti ad urti.
  • Rilievo della disposizione delle scaffalature, restituzione in pianta e prospetti dei livelli di carico.
  • Relazione fotografica dei danneggiamenti rilevati.
  • Misurazione delle deformazioni permanenti delle strutture.
  • Verifica della corretta installazione dei dispositivi antisganciamento.
  • Verifica della Verticalità delle strutture.
  • Verifica del serraggio dei bulloni.
  • Verifica del serraggio a terra.
  • Buono stato e idoneità dei pallet stoccati.
  • Verifica che siano presenti e definite le aree di transito dei mezzi.
  • Verifica che sia definito e protetto il passaggio dei pedoni.
  • Verifica che la pavimentazione sia idonea al tipo di lavoro ed ai mezzi utilizzati.
  • Presenza dei cartelli e delle attrezzature di sicurezza nel magazzino.
  • Mappatura dell’impianto con la definizione dei singoli elementi.
  • Verifica esistenza e corrispondenza targhe di portata.
  • Formazione del personale operante nel magazzino, PRSES e RSPP.
  • Report scritto delle risultanze dell’ispezione con la caratterizzazione delle anomalie.
  • Censimento e distinta elementi da sostituire.

Riferimenti normativi generali

  • DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81: “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro” e successive circolari applicative.
  • DECRETO 14 gennaio 2008, n. 30: “Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni” e successive circolari applicative.

NORME DI RIFERIMENTO SPECIALISTICHE

Norme “di buona tecnica” sulle scaffalature ad oggi disponibili

  • EN 15512:2009 – Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Scaffalature porta-pallet – Principi per la progettazione strutturale
  • EN 15629:2009 – Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Specifiche dell’attrezzatura di immagazzinaggio
  • EN 15635:2009 – Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Utilizzo e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio
  • EN 15620:2009 – Sistemi di stoccaggio statici di acciaio – Scaffalature portapallet – Tolleranze, deformazioni e interspazi.

Norme di progettazione antisismica applicabili in Italia

  • UNI EN 16681 “Progettazione sotto carichi sismici delle scaffalature per lo stoccaggio statico di pallet” (questa specifica tecnica riprende la definizione dell’azione sismica sul territorio nazionale stabilita dal D. M. 14/01/2008 integrata con le regole specifiche per le scaffalature delle norme europee).

Norma UNI EN 15635

L’utilizzatore dovrebbe con0iderare di effettuare, durante il ciclo di vita della scaffalatura, verifiche regolari che includano specifiche circa i livelli di danno “verde”, “giallo” e “rosso”, al fine di assicurare l’intervento immediato ad ogni singolo danneggiamento strutturale, eliminandolo celermente attraverso la sostituzione del componente con uno identico, dello stesso costruttore.

Norma UNI EN 15629

L’utilizzatore dovrebbe dotarsi di personale addestrato all’utilizzo dei mezzi di movimentazione delle merci e capace di operare con le scaffalature garantendo la sicurezza delle operazioni e ha la responsabilità di sottoporre la scaffalatura a regolari ispezioni, durante il suo ciclo di vita, al mfine di assicurare che ogni danno sia riparato con la sostituzione del componente danneggiato.